CITTA’ DI CASTELLO

RIVELAZIONI E CONFESSIONI

DONNA,

OCCHI FURBI.

USCIRE DA UN CASELLO

RIABBRACCIARE UN VECCHIO

BACIO SALATO.

LABBRA SCREPOLATE

DA LETTERE

DAI MILLE SOSPIRI.

SPEZZARE IL RITMO DI QUESTO

INCESSANTE CALORE

ARANCIONE E GIALLO.

SOLE RASTRELLO

CHE FRINISCE SULLE MIE TEMPIE,

PULIRE L’ORGANICO

DA UN VECCHIO BIDONE,

FARE FINTA DI ESSERE COMODI

DENTRO AD UN MINUTO

DI MUSICA DI PIANOFORTE.

CANDELE SPENTE

IN ATTESA DI ROMANTICHE

MENZOGNE.

HUMUS NOTTURNO

INCOMPRENSIONI AL PEPE VERDE.

QUANTO TI HO AMATO.

NEMMENO POSSO PENSARE

CHE TUTTO QUEL VOLUME

FOSSE DENTRO AI MIEI PIEDI.

VIAGGIARE, TRENO

AUTOBUS DI TEMPESTA,

TRADITO IN UN BAR

PICCOLO PAESE.

MALEDETTA BESTIA SELVAGGIA

DONNA INDOMABILE,

ANCORA MI ILLUDI

LA TUA VOCE SENSUALE

DI SIGARETTA.

QUESTO E’ IL NOSTRO GIOCO

OGNUNO HA LA SUA PARTE,

NON SMETTERA’.

IMPOSSIBILE STRATAGEMMA,

NON POSSO FARNE A MENO.

ANCORA COME ALLORA

ILLUSO CONSAPEVOLE

DELL’INGANNO,

DESIDERO VIVERLO IN MANIERA CIRCOLARE,

UNA FAVOLA RACCONTATA

PER L’ENNESIMA VOLTA.

 

 

(LUGLIO 2012)