Lo sguardo di Lucrezia

Presentazione del romanzo

“Lo sguardo di Lucrezia”

 di Massimiliano Tradii Bersani

Venerdì 20 Ottobre 2017 – ore 18.00

C/o Libreria Ubik Irnerio – Presenta: giornalista Erika Zini

 

 

Il romanzo vuole lasciare una testimonianza della debolezza che mi ha accecato. Di conseguenza smascherarla, perché a volte si nasconde dietro alle scuse, alle giustificazioni, all’ego. Tutto questo ho potuto farlo in un solo modo e con l’unica risorsa che ero riuscito a proteggere: il mio senso dell’umorismo. L’ironia di chi si prende in giro.

L’uomo di oggi, profondamente cambiato, che guarda con un sorriso tenero l’uomo di ieri. Così è nato questo progetto, giorno dopo giorno, lasciando che i miei pensieri irrompessero impetuosi su queste pagine, per dare forma alle vicende che ti appresti a leggere.

Questa è la mia storia, ma potrebbe essere la storia di qualunque persona. Così come io non mi sarei mai immaginato di vivere questa vicenda, chiunque potrebbe incontrare, all’improvviso, una persona che imprime una sterzata violenta e drastica, capovolgendo l’esito delle proprie scelte. In un attimo, essere proiettati in un meccanismo contorto da cui è difficile divincolarsi.
Il mio intento era, ed è, di lasciare una traccia di come si possa uscire arricchiti da una brutta vicenda. Come si possa crescere, imparare e arrivare anche a ringraziare chi ha avuto mano libera di fare razzia nel terreno dei miei averi e dei miei desideri. Se non fosse accaduto, quello che, di fatto, è accaduto, non sarei l’uomo che sono ora. Un uomo dritto, forte, sorridente e consapevole del proprio cammino, fiero di essere chiamato Massimiliano.

 

Tratto dall’omonimo romanzo, lo spettacolo tratta di episodi di vita quotidiana che si sviluppano sulla scena in maniera atemporale, regolarizzate soltanto dal flusso di coscienza del protagonista narrante Davide.
Come avviene nelle sedute psicanalitiche il pensiero fluisce libero e sviluppa una sua ironia che diventa l’unica cura alla malattia del vivere.

“Un mosaico di persone che rappresenta per il protagonista un ideale sognante. Una figura (Arte, Amore, Angelo custode, Musa…) come nel Dolce stil Novo. Una Beatrice che non è una schiava o una dominatrice, ma è una accompagnatrice, un ideale che tutti possono riconoscere e che tutti vorremmo stringere. Ma proprio perché è un’utopia, anche nei momenti di sofferenza, accompagnatrice di esperienza. Che aiuta a diventare una persona. (personaggio indefinibile)”

Più forte delle situazioni si parla di persone che sono coinvolte in tutto questo: la mamma, il papà, G.L il truffatore, A.R. il secondo truffatore, un maestro, Antonio, Alessandro, Paola, Giuliana, Arte, Roberto, lo stesso Davide.
Caratteri intrecciati, le persone e l’intricata vicenda, dove le parole date si mescolano all’omertà di non dire determinate cose per paura di venire contestato od ostacolato. Il denaro, le parole non dette, la giostra delle accordi. Il tradimento di tutto e tutti, su tutto.

Adattamento teatrale di Roberto Garagnani e Massimiliano Tradii Bersani.

 

Il romanzo è edito da Pioda Imaging Editore

 

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