VETRO

IL SOLE SULLE PIASTRELLE

LO SCORRERE DEL TEMPO

IN UN’OMBRA CHE S’ALLUNGA.

UNA MANO TIEPIDA

CHE ACCAREZZA UNA LANGUIDA ATTESA.

LA SPLENDIDA SENSAZIONE

DI NON ESSERE QUI PER CASO.

LA MIA SAGOMA RIFLESSA

SUL VETRO DELLA FINESTRA

MI RIMANDA L’IMMAGINE

DI UN UOMO TRASPARENTE

VESTITO SOLO DELLE CASE DI FRONTE.

POTREI ANCHE NON SCRIVERE TUTTO QUESTO

POTREI ANCHE NON SCRIVERE OGNI SINGOLO

MOVIMENTO,

MA HO COME L’IMPRESSIONE

CHE DENTRO DI ME CI SIA SPAZIO INFINITO.

NON VOGLIO DIS-PERDERE NULLA

ANCHE SE SO CHE QUESTA E’

LA PIU’ GRANDE BUGIA.

SORRIDO…

GIOCO A FAR FINTA DI NON SAPERLO,

IN UNA DANZA DI DIVERTIMENTO E REALTA’

UNA GIOSTRA A RALLENTATORE

LAMPADINE COLORATE

CAPOGIRO CIRCOLARE DI MALINCONIA.

Sì C’E’ SPAZIO INFINITO.

A RUOTA LIBERA

SONNIFERO DI CONTRABBASSO E CANNELLA.

L’ODORE DEI PANNI STESI

IL PANE CALDO

UN BACIO AL BUIO DI UNA CANDELA

IL PROFUMO DELLE PAROLE SUSSURRATE

PRIMA DI PERDERSI NEL TURBAMENTO DEI SENSI.

AZZARDO ANCORA UN’IPOTESI…

NO…PER QUESTA VOLTA NON LA SCRIVERO’

LA TERRO’ SEGRETA IN ME.

 

 

(DICEMBRE  2012)